http://www.schweizerbrot.ch/it/dal-grano-al-pane/faq.html
FAQ
- Come va conservato il pane?
- Conservare il pane solo in un luogo asciutto e pulito e in un sacchetto di lino, cotone o carta o in un portapane in legno. Non conservarlo mai in contenitori di metallo o di plastica, né in sacchetti di plastica o addirittura in frigorifero.
- Coprire il pane tagliato dal lato della mollica con una pellicola salva-freschezza e metterlo su un tagliere di legno o su un piatto.
- Il pane deve essere congelato rapidamente ad una temperatura di almeno -18° C, possibilmente quando è ancora fresco. Una volta surgelato, impacchettarlo in sacchetti di plastica e riporlo subito nel congelatore. Affinché la qualità non ne soffra, non surgelare il pane per più di 3 giorni, massimo 6 giorni per il pane nero.
- Cottura: introdurre il pane piccolo (massimo 250 g) direttamente dal congelatore nel forno precedentemente riscaldato a 220–240 °C (tempo di cottura 4–8 minuti). Per quanto riguarda le pagnotte più grosse e i pani speciali, toglierli dal freezer circa 30 minuti prima di infornali (tempo di cottura 10–12 minuti) e dopo la cottura lasciarli riposare per almeno un’ora.
- Utilizzare il pane secco e il pane duro per minestre, sformati, pane grattugiato o mangime per gli animali.
- Il pane ammuffito e che fa fili non è più buono e va buttato nella pattumiera.
- Cosa si intende per crusca?
La scorza del corpo farinoso del chicco di grano che rimane dalla macinazione viene messa in commercio come crusca. - Da quando si coltivano i cereali in Svizzera?
Nell'Europa centrale, i cereali sono coltivati da quasi 6000 anni. La più antica attestazione di coltivazione di cereali in Svizzera è costituita dai ritrovamenti di pane di Twann e Montmirail di era neolitica. Si stima infatti che risalgano al 3600 a.C. Ciò significa che in Svizzera si coltivano cereali da quasi 5600 anni. - Dove si coltivano i cereali in Svizzera?
La cerealicoltura svizzera si concentra nella fascia del Mittelland-Giura da Ginevra a Sciaffusa. In linea di massima in tutto il territorio svizzero è possibile coltivare cereali fino a circa 1200 m sul livello del mare. Tuttavia nelle aree collinari e montuose, il frumento attecchisce meno. Qui si producono soprattutto segale, spelta e orzo. Nel corso del XVI secolo il cambiamento strutturale dell’agricoltura portò a una divisione regionale del lavoro. I territori montuosi e prealpini limitarono la coltura cerealicola a favore dell’allevamento di bestiame e dell’alpeggio, poiché i fertili campi dell’Altipiano da Ginevra a Sciaffusa erano risultati e sono tuttora più idonei alla coltivazione di frumento, orzo, avena e mais. E questa situazione vale ancora oggi. Il vero granaio del nostro Paese è il Canton Vaud con circa un quarto dell’intera superficie svizzera destinata alla coltivazione di cereali panificabili. - Quanti cereali produce la Svizzera all'anno?
In Svizzera ogni anno viene raccolto circa 1 milione di tonnellate di cereali (cereali panificabili e da foraggio. Quasi tre quarti dei terreni seminativi in Svizzera vengono coltivati con cereali destinati alla produzione di grani. - Qual è l'origine della parola sandwich?
Accadde all'inglese Lord Sandwich di giocare a carte per un giorno intero dimenticandosi di mangiare, finché improvvisamente gli venne fame. Per fare più in fretta ordinò che gli venisse portato del prosciutto o del formaggio fra due fette di pane bianco: nasceva così il sandwich.