03.06.05
I giovani e il pane: l'importante è il gusto
Ogni momento è buono per il pane: questa regola vale per molti giovani svizze-ri che mangiano fuori casa. La tendenza vuole lo spuntino rapido e in questa situazione il pane rappresenta l’alimento di base. È “cool” ciò che piace e che porta varietà nel menu. L’aspetto salute gioca un aspetto secondario, seppur importante.
Quanto è di moda il pane tra i giovani? Per Daniel Jakob dell’Associazione svizzera dei maestri panettieri-pasticceri (ASMPP) la direzione è chiara: «Niente pasti senza pane.» L’affermazione riguarda in particolare il modo in cui i giovani si nutrono fuori casa. «Se si osserva che cosa sceglie un ragazzo come spuntino, il pane è una componente fissa», spiega Jakob. Peter Waespi di Coop precisa ulteriormente que-sta dichiarazione: «Sono “in” i panini preparati secondo i dettami della cucina italiana, per esempio farciti di tonno o mozzarella e pomodori.»
Il più possibile variato
Questa osservazione è condivisa anche da Walter Boesch, direttore della Scuola Professionale Richemont di Lucerna: «Il pane è “in” sotto forma di snack.» Tra questi rientrano tutte le combinazioni possibili di pane farcito con carne, insalate e verdure. Secondo gli specialisti, è difficile stabilire se una tendenza è duratura. Pizza, pitta, kebab e chi più ne ha più ne metta sono soggetti allo spirito del tempo secondo le dinamiche di gruppo, ma non c’è niente che i giovani fuggano più dell’abitudine. Quindi si consuma di tutto, prodotti nazionali e stranieri, pane ticinese e schiacciata, pane integrale o ciabatta. «I giovani trovano noioso mangiare sempre le stesse cose, amano variare», conferma Daniel Jakob. Tuttavia esistono dei classici: la treccia al burro della domenica mattina con miele o Nutella è sacra per molti giovani fino alla prima fase dell’età adulta.
Panetterie e grandi distributori si sono allineati a questa esigenza di varietà già da tempo, proponendo un ricco assortimento di pane e snack. Ma Jakob vorrebbe met-tere in guardia dalle offerte troppo azzardate: «Il panettiere non deve dimenticare i propri punti forti. Quindi può profilarsi sul mercato con ciò che esprime al meglio la sua competenza e questo, generalmente, è il pane.»
Il gusto in primo piano
«Cool è ciò che piace» – I giovani si lasciano sedurre dal gusto, piuttosto che guidare dai principi di un’alimentazione salutare, Jakob ne è convinto. Tuttavia esiste una minoranza che predilige il pane integrale con chicchi interi e insalata. Anche Waespi fa una distinzione analoga: «Ci sono ragazze che scelgono prestando attenzione ad un’alimentazione equilibrata.» I ragazzi, invece, sono meno selettivi e prediligono le «bombe caloriche» presenti nell’offerta.
Secondo la dietista Monika Müller «gli adolescenti non vedono la relazione tra salute a lungo termine e comportamento alimentare attuale». Ai loro occhi prevale la menta-lità «meglio-contento-oggi-che-sano-domani». Le conseguenze: «L'obesità infantile e giovanile è in crescita e il rischio di sviluppare malattie come il diabete già in una fase precoce della vita aumenta in misura considerevole.» Tra le possibili cause, Daniel Jakob indica i cambiamenti a livello sociale, che favoriscono un'alimentazione veloce fuori casa: «Il tragitto casa-scuola si allunga, le pause sono più brevi, i genitori lavo-rano e sono sempre più diffuse forme di vita da single.» Per un’alimentazione consa-pevole mancano semplicemente il tempo e la necessaria informazione. Inoltre, i gio-vani sono sottoposti a una forte pressione del gruppo.
Pane come fonte di energia
Quale ruolo gioca il pane nell’alimentazione sana? «Il pane è un alimento di base molto importante», sottolinea Müller. È ricco di preziose sostanze nutritive, con una quota contenuta di grassi e zuccheri. Le fibre alimentari stimolano l’attività intestinale. «Lo spuntino equilibrato ha un’azione correttiva sui valori glicemici e non li fa schiz-zare in alto», prosegue Müller. In quest'ottica i prodotti integrali e la frutta sono ali-menti ideali.
A Monika Müller sta molto a cuore l’introduzione precoce di interventi nel campo dell’educazione alimentare. In questo contesto è sostenuta da Daniel Jakob: «L’alimentazione sana è una questione educativa che dovrebbe trovare una sua col-locazione già nella scuola.» I genitori fungono da modello e non devono lanciare se-gnali sbagliati. Nella Scuola Professionale Richemont, la dietetica è materia d'inse-gnamento e «viene trasmessa gradualmente fino all’esame professionale superiore», come riferisce Walter Boesch.
Lancio di «Fit-Lunch»
In collaborazione con la ASMPP, la Scuola Professionale ha creato una linea sana di snack, denominata «Fit-Lunch», che sarà lanciata prossimamente. Questa linea è composta in modo equilibrato per quanto concerne l'aspetto fisiologico dell’alimentazione e comprende sandwich, acqua minerale e un frutto. I pacchetti Fit-Lunch sono venduti in uno speciale sacchetto e si caratterizzano per il tasso ridottis-simo di grassi, zuccheri e quindi anche di calorie, pur avendo un elevato valore nutri-tivo. Anche i grandi distributori Migros e Coop tengono conto dell’alimentazione con-sapevole. Peter Waespi: «Abbiamo allargato l’offerta verso le farine scure e integrali e utilizziamo antiche varietà di cereali come spelta e sativa.» Nel campo dei pani di pezzatura piccola, ad esempio, Coop ha inserito nell’offerta una merendina, che vie-ne preparata con farina scura e contiene uva sultanina.
Nostalgia del pane svizzero
In fondo si può dire: il pane è gradito. I giovani apprezzano i buoni prodotti a base di cereali, freschi e gustosi, anche per lo spuntino. I bambini comprendono prestissimo che il pane placa la fame. «La cultura svizzera del pane è a un livello elevato», af-ferma Daniel Jakob, «il pane accompagna la nostra alimentazione per tutta la vita». Spesso ci si rende conto di tutto questo solo all’estero. Jakob racconta l’aneddoto di alcuni giovani che una volta, durante un viaggio in Sudamerica, gli hanno fatto per-venire un messaggio dal contenuto eloquente: «Ci manca il buon pane svizzero...»
